Scopa gratis, il sito informativo della scopa.
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Nasce il nuovo sito del gioco della scopa, orientato a parlare di Scopa Gratis, ossia dei siti web e di tutte le risorse che trattano il nostro passatempo preferito, sia con spiegazioni, con consigli di strategia, ma soprattutto con documentazioni gratuite. Il sito è abbastanza dettagliato e contiene molti articoli utili a conoscere meglio il gioco della scopa e dello scopone, sia per permettere ai neofiti di avvicinarsi a questo gioco, che per poter dare informazioni agli esperti giocatori, permettendo loro di apprendere comunque nuove tattiche, anche se trattasi di giocatori esperti.
Una sezione ben dettagliata è dedicata al funzionamento della partita e del suo svolgimento, con il regolamento della scopa, nella sua versione sia a due giocatori che a quattro partecipanti.
Carte napoletane per giocare a scopa
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Le carte napoletane, alla stregua delle carte piacentine sono carte figurative divise nei quattro semi tradizionali dei mazzi di carte italiani: spade, denara, coppe e bastoni. A differenza delle carte piacentine però le figure non sono specchiate, ma intere. Il re, il cavallo e il fante, hanno quindi tutti le gambe e la testa, e combattono come negli scacchi lanciati dalle mani dei giocatori di scopa.
Le carte napoletane, sono ovviamente diffuse a Napoli, ma sono anche le carte che dominano il centro sud Italia, fino alla Sicilia, dotata delle proprie carte siciliane, molto simili alle napoletane per estetica e per il fatto che le figure non sono specchiate.

Strategia della conta delle carte nel gioco della scopa.
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Una delle strategie più comuni nei giochi di carte, sia dal vivo, che online, è la conta delle carte al fine di riuscire a ipotizzare meglio quali carte possano essere in mano al nostro avversario, per giungere, nel caso in cui si riuscisse a ricordare con esattezza tutte le carte uscite, a conoscere nell'ultima mano con esattezza le carte che ha in mano il dirimpettaio.
Anche nella scopa la conta delle carte uscite è fondamentale, soprattutto perché significherebbe, qualora fossero già usciti tutti i nove (cavalli), essere sicuri che lanciando una carta a terra che completa il valore del piatto uguale a nove, l'avversario non farà scopa.
Anche nel caso che non fossero già usciti tutti e quattro i cavalli, ma anche solo due, sicuramente è meglio lasciare a terra il valore complessivo del nove piuttosto che il dieci, quando magari non è stato giocato alcun Re (e ovviamente non ne abbiamo nessuno in mano).
E' ovvio che ricordare tutte le carte uscite è pressoché impossibile, ma questa operazione, più di ogni altra, migliora la concezione statistica della partita in corso, e di conseguenza, le probabilità di fare la scelta giusta.
Regolamento della scopa
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Si stà avvicinando l'estate quale miglior occasione per una partitina a scopa tra amici sotto l'ombrellone?
Vediamo dunque quali sono le regole per giocare a questo gioco per chi ancora non le conoscesse.
Il mazzo utilizzato è composto da 40 carte divise in 4 semi: Denari, Spade, Coppe, Bastoni
Ogni seme và dall'Asso al Re dove i valori 8, 9, 10 sono rappresentati dalle figure Fante, Cavallo, Re; esistono diversi stili grafici per il mazzo utilizzato per giocare a scopa tra i piu comuni quello napoletano, bergamasco e piacentino.
Regole:
Generalmente le partite di scopa si giocano in 2 o 4 giocatori divisi in 2 squadre; le squadre posso essere costituite previo accordo tra i giocatori oppure sorteggiate ai "Re". In quest'ultimo caso si distribuisce una carta a ciascun giocatore finchè due non riceveranno un Re, formando cosi la prima coppia. Il giocatore che ha ricevuto il primo Re farà anche le veci del mazziere durante la prima mano.
Prima di iniziare il mazziere mischia il mazzo e lo fà tagliare al giocatore alla sua sinistra poi distribuisce tre carte coperte a ciuascun giocatore iniziando da quello alla sua destra e poi in senso antiorario. Distribuite le carte a tutti i giocatori il mazziere provvederà a girare 4 carte scoperte sul tavolo; se tra queste sono presenti più di due Re la smazzata deve essere ripetuta poichè durante la partita non sarebbe possibile effettuare alcuna scopa. Ogni qual volta i giocatori finiscono le tre carte che hanno in mano il mazziere dovrà provvedere ad una nuova distribuzione e cosi via fino al termine del mazzo.
La scopa è un gioco che non prevede scambio di informazioni tra i giocatori, ne verbali ne gestuali.
Svolgimento del gioco:
Il giocatore a destra del mazziere gioca per primo e poi gli altri in senso antiorario. Ognuno durante il proprio turno gioca una carta soltanto e cosi via fino ala fine del mazzo. Terminato il mazzo si procede alla conta dei punti secondo le modalità che vedremo più avanti.
Se la carta giocata ha valore uguale al valore di una carta sul tavolo o alla somma di più carte sul tavole il giocatore prenderà la sua carta e quella o quelle corrispondendi e le metterà coperte accanto a sè sul tavolo. In caso sia presente una carta sul tavolo corrispondende al valore della carta giocata e una combinazione di carte formanti tale valore il giocatore sarà obbligato a prendere la carta di egual valore; se invece sono presenti piu carte formanti il valore della carta giocata senza che sia presente una carta singola di egual valore il giocatore potrà scegliere di prendere la combinazione di carte che preferisce formante tale valore. Se con la carta giocata il giocatore prende tutte le carte rimaste sul tavolo realizza una scopa. Per indicare la cosa si usa mettere una carta scoperta di traverso in mezzo al monte delle carte prese.
La scopa non vale se effettuata giocando l'ultima carta della mano.
Le carte rimaste sul tavolo a fine mano vengono prese dal giocatore che ha preso per ultimo.
Calcolo Punteggi:
Terminata la mano si procede alla conta dei punti che sono cosi assegnati:
- Ogni scopa totalizzata assegna 1 punto
- Mazzo: il giocatore o coppia che ha preso più di 20 carte ottiene 1 punto. In caso di parità il punto non viene assegnato.
- Denari: il giocatore o coppia che prende più di 5 carte a denari ottiene 1 punto. In caso di parità non si assegna il punto.
- Settebello: L'unico punto sempre assegnato e si ottiene prendendo il 7 di denari.
- Primiera: il giocatore o la coppia che realizza la primiera ottiene 1 punto. Per calcolare la primiera si procede come segue:
Si assegnano i valori 21, 18, 16, 15, 14, 13, 12, 10 in punti rispettivamente alle carte 7, 6, Asso, 5, 4, 3, 2, figure. Si devono sommare i punti dati dalla carta più alta che si possiede per ogni seme; chi realizza il punteggio più alto ottiene il punto per la primiera. E' necessario avere almeno una carta per ogni seme altrimenti la primiera è nulla. In caso di parità (2 sette e 2 sei) il punto non viene assegnato.
Scopo del gioco:
L'obiettivo della scopa è quello di raggiungere il punteggio prestabilito che solitamente è 11 punti, prima dei propri avversari.
Per raggiungere questo punteggio si sommano i punti totalizzati ad ogni mano. Se si supera il punteggio prestabilito durante la fine della stessa mano vince chi totalizza il punteggio più alto. Se si finisce in parita si dovrà continuare a giocare finchè la parità non verrà rotta al termine delle ulteriori mani giocate.
Le carte piacentine, il mazzo d'eccellenza per la scopa
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Tra i tanti mazzi di carte che si possono impiegare per giocare a scopa, ci sono sicuramente le carte Piacentine, un mazzo di carte interessante dal punto di vista storico e che ha ancora conservati in alcuni musei, le più antiche versioni di queste piccole opere d'arte, che si sono evolute nel tempo come una vera e propria specie, passando dalle vecchie monocromatiche e con disegno più rudimentale, alle attuali in vendita presso tabaccai e giornalai.
Le carte piacentine sono le più usate in tutta Italia, soprattutto nel centro Italia e in particolare a Roma, sia per giocare a Scopa, che a briscola, tressette e ai classici giochi come sette e mezzo o omonero.
Il mazzo è composto sempre da 40 carte, nei quattro semi, denara, spade, bastoni e coppe (quattro semi, che a differenza delle carte francesi usate nel poker e nel burraco, non hanno una scala di valore come nel caso del Come Quando Fuori Piove, ossia Cuori, Quadri, Fiori, Picche).
Le carte piacentine si differenziano dalle carte napoletane e dalle carte siciliane perché hanno le figure (8, 9 e 10, ossia fante cavallo e re), senza le gambe; le figure sono infatti specchiate e riflesse, come da seguente figura:

08/14/10 12:25:14 am, 